Efemerotteri

Nella sezione sui Plecotteri, abbiamo detto che, in senso decrescente, Plecotteri, Efemerotteri e Tricotteri sono i tre ordini più sensibili all’inquinamento ambientale. In questo articolo parleremo del secondo gruppo: quello degli Efemerotteri.

Gli Efemerotteri sono importantissimi perché oltre a segnalarci il livello di inquinamento di un corso d’acqua con la loro morte, possono essere considerati i consumatori primari (erbivori) da cui dipendono gli altri anelli della catena alimentare primi fra tutti i pesci di fiume.

Come per tutti gli insetti, osservando ad esempio il corpo di una larva, si distinguono molto facilmente il capo, il torace e l’addome. La bocca è di tipo masticatore ovvero adatta a triturare i vegetali o i detriti anche se, talvolta, le larve possono essere predatrici.

Larva di Effimera

Innanzitutto bisogna dire che gli Efemerotteri, sono insetti prometaboli; ciò significa che subiscono una muta dopo lo sfarfallamento (dopo cioè aver messo su le ali atte al volo). La metamorfosi degli Efemerotteri costituisce un fenomeno unico nell’intera classe degli Insetti: sono infatti i soli le cui ali, sviluppate ed attive, cambiano la cuticola diventando da opache e pelosette a lucenti e trasparenti.

Le effimere, come i Plecotteri, hanno quindi larve acquatiche abbastanza simili all’adulto, nella forma e nella dimensione che, per questo, vengono chiamate ninfe.

Il ciclo delle effimere può essere così schematicamente riassunto:

Uovo → Neanide (larva senza ali) → Ninfa (larva con abbozzo di ali) → Subimmagine (larva con ali) → Immagine (adulto).

Il ciclo inoltre può presentarsi in modi diversi e può essere:

  1. Univoltino, ovvero essere caratterizzato da una sola generazione l’anno;

  2. Polivoltino, ovvero essere caratterizzato da due o più generazioni l’anno;

  3. Semivoltino ovvero essere caratterizzato da una generazione ogni due anni.

Per adattarsi ad ogni tipo di ambiente e corrente le ninfe di effimera hanno modificato, millennio dopo millennio, il proprio corpo in relazione all’ habitat di sopravvivenza preferito e per questo troviamo:

  1. Ninfe piatte: vivono in zone dove la corrente è molto forte e il fondo è sassoso;

  2. Ninfe nuotatrici: vivono in zone dove la corrente è moderata o calma;

  3. Ninfe striscianti: vivono in zone dove la corrente non è veloce e i fondali sono ricchi di detriti;

  4. Ninfe scavatrici: vivono in zone dove il fondo è generalmente sabbioso così da poter scavare dei veri e propri tunnel, la loro casa.

Dopo l’ovodeposizione, come nei Plecotteri, (una volta cadute sul fondo del corso d’acqua le uova fecondate) nasceranno le prime ninfe che raggiungeranno la maturità attraverso continue mute cambiando cioè, più volte pelle, in relazione alla crescita del corpo dell’animale.

Non tutti gli insetti però sono uguali anche se magari vivono nello stesso ambiente.

Se siete arrivati a leggere fino a questo punto vi potrebbe essere nata spontanea una domanda: “ma tutti gli insetti, a parte le forme morfologicamente diverse, hanno strutture e cicli tutti uguali?”.

Non è proprio così, anche se in parte è vero! Infatti un Plecottero, un Effimera o un Tricottero, per quanto possano avere caratteri simili mostrano grandi differenze. Se infatti un Plecottero, si badi bene che questo è uno snodo cruciale per la vita delle Effimere, può effettuare più cicli riproduttivi prima di morire l’Effimera, una volta riprodottasi, muore. Proprio per questo, un’Effimera, viene chiamata effimera (scusate il gioco di parole!); la sua vita da insetto “volante formato “è molto breve e va da poche ore ad massimo di qualche settimana. Il tutto però va commisurato rispetto al periodo “sommerso“, quello sub-acqueo, sotto forma di larva, che può durare da 1 a 3 anni che dipende, per esempio, dalla specie, dal tipo di ciclo o dalla temperatura dell’acqua.

Come abbiamo visto vi è uno stadio molto particolare della vita dell’effimera, quello di subimmagine, che forse maggiormente caratterizza le effimere; questo perché nessun altro ordine di insetti presenta un vero e proprio stadio alato larvale. Le subimmagini hanno colori cupi e ali opache ricoperte di micro-peli impermeabilizzanti.

Parlando molto in generale e non guardando alle eccezioni sopra enunciate, si può dire che, nell’arco di 24 ore, compiuta un’ultima metamorfosi (da subimmagine a immagine), l’effimera, ora con colori brillanti e ali trasparenti, si accoppia, depone le uova e muore.

Insomma, una vita breve ma intensa!

Adulto di Effimera, con ala rotta, in riva al fiume.

Dott. Fabio Romanello